

Nel nostro territorio chiese, conventi, pievi e cappelle sono una presenza costante e rappresentano un percorso ricco di suggestione e spiritualità ma anche di arte e cultura.
Ci piace partire da Orciano dove nel cuore del centro storico si trova un capolavoro rinascimentale: la Chiesa di Santa Maria Novella, dell'architetto fiorentino Baccio Pontelli nel 1492.
Annunciata dalla bella Torre Malatestiana, la chiesa è ornata da uno splendido portale d'ingresso in pietra scolpita (per alcuni progettato da Raffello Sanzio). L'interno, con pianta a croce centrale, è stupefacente soprattutto per la purezza delle linee e l'equilibrio degli spazi, sul pavimento si nota la Croce dell'Ordine dei Cavalieri di Malta. Le notevoli decorazioni in stucco sono di Federico Brandani.
Altrettanto affascinante è la Pieve di San Francesco in Rovereto (Saltara), parte di uno dei primi conventi francescani delle Marche. Tipico esempio di chiesa ad aula tardogotica, contiene pregevoli opere d'arte. In particolare gli affreschi del XV sec. attribuiti al M° Antonio da Pesaro (G.A. Bellinzoni) nell'abside e quelli delle pareti laterali riferibili al M° Paolo di Serrungarina.
Ad Allegretto Nuzi è invece ascritta la preziosa Crocifissione, affresco trecentesco inserito nella cappella laterale.
Magnifica è la chiesa di San Filippo a Fossombrone, eretta nei primi anni del XVII sec. e in seguito affidata ai Padri Filippini che l'ampliarono e l'arricchirono di un'esuberante decorazione a stucco (statue, cornici, membrature, fregi), dovuta in gran parte a Tommaso Amantini, noto plasticatore di Urbania.
A San Filippo sono custodite preziose tele di Giovan Francesco Guerrieri, del Baldi, di Claudio Ridolfi e altri artisti.
Oltre a questi tre "gioielli" dell'architettura religiosa vanno ricordate alcune chiese più piccole ma ugualmente gradevoli, che completano il percorso nei luoghi della fede.
In mezzo alle colline del comune di Montefelcino, nei pressi di Monteguiduccio, si trova la Pieve di San Pancrazio, detta anche Pieve Rosa. Con un ingresso a tre archi e il campanile a vela, la semplice eleganza della chiesa comunica solitudine e raccoglimento.
A Saltara poco fuori il centro storico, si eleva la scenografica facciata in mattoni del Santuario della Madonna della Villa, opera di Cesare Selvelli. Il fronte dell'edificio è completato dalla doppia gradinata con parapetto di Prospero Selvelli. Il Santuario, edificato nel 1790, presenta un interno a pianta ottagonale i cui vertici sono scanditi da colonne con ricchi capitelli. Pregevole l'antico organo, recentemente restaurato.
Nelle campagne di San Giorgio di Pesaro, in località Poggio, si trova la Chiesetta di Sant'Apollinare, ricostruita nelle forme attuali agli inizi del XIX secolo. L'interno in stile neoclassico e gli altari sono decorati da dipinti risalenti ai secc. XVIII e XIX. In particolare un piccolo quadro della "Madonna dell'Acqua Bona", considerata protettrice contro la grandine, probabilmente opera del pittore fanese Carlo Magini.
